ANTICHI POPOLI ricostruisce dal 2003 gli aspetti civili e militari della civiltà celtica tra III-I secolo a.C..

Da tempo cercavamo di completare i ns scudi con decori appropriati al periodo rievocato.

Siamo rimasti affascinati dal ritrovamento nel 2018 a Pocklington, nello Yorkshire, in Inghilterra: la tomba di un guerriero celtico presumibilmente morto tra il 320 e il 180 a.C., a circa 45 anni di età, ritrovato in posizione fetale posto a faccia in giù all’interno di quello che un tempo era un carro trainato presumibilmente da due pony che erano stati sistemati in modo da sembrare che fossero in procinto di saltar fuori dal sepolcro.

Il guerriero è stato trovato adagiato su di uno spettacolare scudo celtico del diametro di 75 cm decorato con lamine di bronzo a motivi a Triskel. Ciò che rende  eccezionale questo scudo non è solo il notevole stato di conservazione ma la merlatura presente sui suoi bordi che non trova paragoni in quell’epoca, e gli elementi di legno e pelle sul retro. Inoltre, tracce evidenti di combattimento sul metallo contrastano la tesi, assunta finora dagli studiosi, secondo cui gli scudi ornamentali non fossero impiegati in battaglia , ma solo come status symbol.  Pare siano stati trovati segni di riparazione e soprattutto la presenza di un foro nello scudo, compatibile con la punta di una spada. Per cui i ricercatori ritengono che lo scudo fosse stato effettivamente utilizzato dal defunto.

Un tale scudo non poteva non destare la ns attenzione. Ispirandoci al motivo a triskel dello scudo di Pocklington abbiamo riprodotto lo stesso decoro su uno scudo precedentemente realizzato dal nostro Lorenzo Leonelli, con la spina realizzata dal bravissimo Emanuele Barduagni dell’associazione Teuta Senones Pisaurenses.

Questa, come le altre spine che Emanuele ci ha realizzato, è stata ricavata scavando un unico pezzo di castagno stagionato. Essendo spina e noce un tutt’uno forniscono un ottimo rinforzo per lo scudo e protezione per la mano che lo impugna.

Dopo aver congiunto la spina all’asse, lo scudo è stato coperto da un lino spesso, che ha funto da tela di supporto per il disegno. Dopo una base bianca e collosa, sulla tela è stato disegnato il decoro a triskel, opera di Carla Di Gregorio.

Il decoro originale è stato “deformato” e un po’ allungato nelle proporzioni per centrarlo nel ns scudo che è meno circolare e più ovalizzato del reperto originale, in quanto realizzato nel 2016, precedentemente al ritrovamento.

La vecchia colorazione verde è stata mantenuta per ricordare il colore bronzeo delle lamine. Per la base abbiamo scelto un colore giallo ocra, che risultava certamente conosciuto all’epoca.

 

 

 

ANTICHI POPOLI since 2003has been reconstructing the civil and military aspects of Celtic civilization between the 3rd-1st century BC. For long time we have been trying to complete our shields with decorations appropriate to our period. We were fascinated by the find in 2018  at Pocklington, Yorkshire, England:  the grave of a Celtic warrior presumably dead between 320 and 180 BC, at about 45 years old. The warrior was found in a fetal position placed face down inside what was once a chariot allegedly pulled by two ponies that had been set up to look like they were about to jump out of the tomb. He was found lying on a spectacular Celtic shield with a diameter of 75 cm decorated with bronze plates with Triskel motifs. What makes this shield exceptional is not only the remarkable state of conservation but the battlements on its edges that are unmatched at that time, and the elements of wood and leather on the back. Moreover, evident traces of fight on the metal contrast the thesis, assumed so far by scholars, according to which the ornamental shields were not used in battle, but only as a status symbol. Researchers  found also signs of repair and the presence of a hole in the shield, compatible with the tip of a sword, so they believe that the shield was actually used in battlefield. Such a shield could not fail to arouse our attention. Inspired by the triskel motif of the Pocklington shield, we reproduced the same decoration on a shield previously made by Lorenzo Leonelli, with spike made by Emanuele Barduagni of the Teuta Senones Pisaurenses association. This one, like the other spikes that Emanuele made for us, was obtained by digging a single piece of seasoned chestnut. Being a single piece with the boss, those spikes provide excellent reinforcement for the shield and good protection for the hand that holds it. After joining the spike to the plank, the shield was covered with a thick linen, which served as a support canvas for the drawing. After a white and gluey base on the canvas, the triskel decoration was designed, the work of Carla Di Gregorio. The original decoration has been “deformed” and a little elongated in the proportions to center it in our shield which is less circular and more oval than the original find, as it was made in 2016, prior to the discovery. The old green color has been kept to remember the bronze color of the foils. For the base we chose an ocher yellow color, which was certainly known at the time.